un progetto di residenza artistica e rigenerazione urbana nel parco di Villa Aldini a cura di archiviozeta

inosservanza fa parte di Bologna Estate 2022, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena.

in collaborazione con Fondazione Villa Ghigi, Patto per la lettura, MUVet

Negli ultimi anni, a partire dal 2015 (progetto speciale Pilade/Pasolini), poi nel 2020 (Antigone/Nacht und Nebel), Archivio Zeta in collaborazione con il Comune di Bologna ha utilizzato gli spazi antistanti Villa Aldini per l’allestimento e la messa in scena di spettacoli. Nel 2021 è nata inosservanza, un progetto di residenza artistica che ha reso Villa Aldini luogo di cultura accessibile a tutti da maggio a ottobre 2021. 

Nel 2022 ci sarà la seconda edizione di inosservanza (maggio/ottobre) 

archiviozeta abiterà gli spazi e contribuirà a renderli vivi attraverso una programmazione che prevede una mostra su Pasolini, residenze artistiche multidisciplinari, prove, letture, spettacoli, laboratori.

inosservanza si svolge dunque in un lungo arco temporale che garantisce il presidio culturale da primavera all’autunno e protegge la villa e gli spazi circostanti dal degrado. Questo ne fa un progetto con una programmazione stratificata e articolata con un calendario pensato in relazione ai diversi luoghi del parco, alle diverse tipologie di pubblico e alle caratteristiche di artistə che lo abiteranno su invito di archiviozeta, volto alla valorizzazione di una rete con altre realtà culturali.

La posizione collinare, a pochi minuti dal centro della città, rendono Villa Aldini un luogo vicino ma appartato allo stesso tempo. Per i cittadini di Bologna, così come per i viaggiatori, è ben visibile da molti punti della città ed è facilmente raggiungibile a piedi con una breve camminata. Villa Aldini è molto vicina ad uno dei parchi più importanti ed estesi della città, Villa Ghigi, gestito dalla Fondazione omonima con la quale archiviozeta collabora stabilmente. 

Gran parte della programmazione di inosservanza si svolge nelle ore diurne (residenze, prove, laboratori) ma soprattutto al tramonto: questo la rende una rassegna ecologica, a bassissimo impatto energetico. 

inosservanza è una rassegna dedicata alle arti performative, pensata in relazione e collaborazione con altri operatori culturali del territorio e attenta al processo creativo che si sviluppa grazie a residenze artistiche, laboratori e prove aperte. Accanto alle tre discipline principali (teatro, danza, musica) la rassegna è attraversata da letture, laboratori, residenze, incontri, presentazioni di libri, camminate, mostre, installazioni. 

Villa Aldini è una Acropoli decadente che pian piano sta cercando un suo orientamento nello spazio e nel tempo presente. Un crocevia tra pianura e appennino, tra città e collina, tra cultura e natura. Una Acropoli contemporanea che è osservata dalla città e che a sua volta osserva. Un tempio dove la comunità può stringere un patto: osservare, riflettere, leggere, passeggiare, ascoltare. 

È la prima volta da duecento anni a questa parte, cioè praticamente da quando è stata costruita, che sembra esserci un progetto serio di riqualificazione di questo bene comune: è un’occasione che l’intera comunità deve seminare, proteggere, curare, coltivare, cogliere.